Cos’è l’emicrania e quali sono i sintomi?

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Se ti trovi in questo articolo hai una patologia in comune a molte persone, e tutte queste persone cercano una cura a questo disturbo che è particolarmente invalidante, infatti tende a manifestarsi nei momenti meno opportuni diventando molto fastidioso per colui che ne soffre.

Cos’è l’emicrania?

L’emicrania è una particolare forma di mal di testa molto dolorosa, che, come è possibile intuire dalla denominazione della patologia, colpisce soltanto un lato del cranio a seconda della parte del cervello che va ad inibire, manifestandosi indifferentemente solo a sinistra o solo a destra.

Le cause che portano ad avere la patologia non sono note, e si tende a pensare che ci sia una predisposizione genetica alla base del disturbo.

La patologia è prevalente nelle donne, infatti colpisce le donne quattro volte in più degli uomini, e questo sembrerebbe associabile ad alcuni squilibri di tipo ormonale.

L’emicrania inoltre, sembra essere preceduta e accompagnata da molti altri sintomi, che preludono all’arrivo e all’insorgenza dell’attacco vero e proprio. L’emicrania ha effetti devastanti sulla vita dell’individuo, e la patologia, una volta cronicizzata, tende a diventare più difficoltosa da curare anche con i comuni antidolorifici, che non funzioneranno più perché il corpo non riuscirà più a trarne il loro beneficio.

Quali sono i sintomi dell’emicrania?

Il dolore causato dall’emicrania è intenso, localizzato sulla metà del cranio che può scambiarsi, infatti non è necessario che si localizzi unicamente a destra o unicamente a sinistra, può manifestarsi da un lato o dall’altro in ogni momento.

L’emicrania è spesso accompagnata da malessere generale, nausea, vomito, fotofobia, ovvero sensibilità alla luce che porta al non riuscire a sopportare la sua visione, fastidio ai rumori e agli odori, e talvolta insonnia, dovuta ai forti dolori che impediscono al soggetto il riposo notturno.

La durata e la gravità dell’episodio è variabile, infatti ogni emicrania non si manifesta allo stesso modo, e può o non può essere preceduta da segni premonitori che anticipano e accompagnano l’attacco di emicrania completo.



I disturbi sensoriali e neurologici possono durare da pochi minuti ad un’ora, fino ad arrivare anche ad un giorno intero, così come tutti gli attacchi premonitori dell’emicrania.

Fortunatamente, almeno i sintomi che anticipano il vero e proprio attacco non sono particolarmente dolorosi, e generalmente si presentano in meno della metà degli episodi, dando un po’ di tregua al soggetto.

Alcuni sintomi dell’emicrania sono associabili ad altre patologie, è quindi importante diagnosticare la patologia correttamente per poter avere la certezza assoluta nella terapia.

Quali sono le cause scatenanti dell’emicrania?

Le principali cause dell’emicrania, quelle che vanno a scatenare l’intero attacco, sono attribuibili a distensioni e trazioni dei vasi sanguigni presenti nel cervello, con conseguente dilatazione.

Altre possibili cause sono ritrovabili nei nervi cranici, e anch’essi sono soggetti a trazioni o infiammazioni.

Stress, ansia, cambiamenti ormonali o cambiamenti climatici, dunque fattori ambientali, possono causare la patologia.

Anche una dieta scorretta e povera di alcuni alimenti può causare il disturbo, e quindi essenziale cercare la causa ed eliminarla, per poter prevenire l’insorgenza di emicrania duratura e permanente.

Come curare l’emicrania?

Non esiste una cura che vada ad eliminare completamente il problema e la patologia, tuttavia esistono dei farmaci e dei rimedi naturali che vanno ad alleviare i sintomi, ed è fondamentale un trattamento tempestivo.

La principale terapia dell’emicrania consiste nella prevenzione, è infatti necessario eliminare i fattori di rischio e tutti quelli che potrebbero influire nell’estendersi della patologia, e quando questo non è possibile in quanto il disturbo viene trattato tardivamente, dei farmaci chiamati FANS e analgesici sono consigliati per quanto riguarda attacchi sporadici e non frequenti della patologia.

Quando i dolori non sono sporadici e sono maggiormente intensi, il medico curante può prescrivere dei farmaci della classe dei triptani, che inibiscono il dolore.



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