Pregiudizi sulla Musica Metal

Pregiudizi sulla Musica Metal


Spesso la musica heavy metal è associata a droga, violenza e stato di malessere, ma il tutto non è stato comprovato da fonti scientifiche. La depressione sicuramente non è provocata dall’ascolto di questo tipo di musica, non basta ascoltare per diventare depressi o violenti; secondo un’altra accezione il depresso o il violento lo è per altre cause e solo ascoltando la musica heavy metal riesce a soffocare i suoi istinti.

Heavy metal e criminalità

Purtroppo a rovinare la minestra non è bastato solo un granello di sale, qui addirittura si parla di suicidi/omicidi, faccio riferimento alle Bestie di Satana, gruppo di giovani della provincia di Varese che hanno compiuto atti di induzione al suicidio e omicidio in nome di Satana. I colpevoli furono condannati per l’omicidio di Chiara Marino, Mariangela Pezzotta, Fabio Tollis e dell’istigazione al suicidio, con relativo occultamento di cadavere, di Andrea Bontade. Alcuni pensano che il gruppo sarebbe stato pilotato a commettere tali omicidi dall’ascolto di un gruppo heavy metal, gli Slayer, infatti i componenti del gruppo spesso ascoltavano la loro musica per intere nottate ed anche quando celebravano i riti.

A queste accuse ha risposto Jeff Hanneman, chitarrista del gruppo metal, affermando che chi cerca di trovare la causa di queste azioni nella loro musica è soltanto un ignorante. Secondo altri, tesi più seguita, non è stata la musica la causa di questi atti di violenza, ma le condizioni sociali di questi giovani a portarli a compiere tali atti, infatti il Giudice dell’Udienza Preliminare di Busto Arsizio Maria Graca Zoncu ha affermato che le Bestie di Satana non era un’associazione a delinquere finalizzata al satanismo, ma solo un’associazione di persone immature, deboli, ineducate, svantaggiate che hanno trovato in questo genere musicale la cornice alla loro povertà morale. Mario Maccione, uno dei condannati per gli omicidi commessi dal gruppo, affermò che se avesse pensato solo a suonare la chitarra non si sarebbe mai trovato in questa storia e continuò affermando che “la musica non c’entra niente”.

Una buona conclusione

La storia di criminalità appena raccontata ci fa capire come la musica, quale essa sia, non può influire sui comportamenti e sugli stati d’animo dell’uomo portandolo a compiere gesti estremi come l’omicidio/suicidio. Nel caso delle Bestie di Satana, i ragazzi erano dediti frequentemente al consumo di sostanze stupefacenti che certamente possono condizionare il modo di essere e il modo di comportarsi; la musica non c’entra niente, per dirla alla Maccione.