Scimmie: Bertuccia, Reso e Scimpanzè

Scimmie: Bertuccia, Reso e Scimpanzè

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Che le scimmie in genere possano entrare in grande familiarità con l’uomo è fuori dubbio: vicine come sono a noi, non soltanto per l’aspetto fisico, ma per la fisiologia e soprattutto per le capacità intellettive, sono in grado di imitare alla perfezione gli atti più semplici del comportamento umano e possono addirittura venire ammaestrate con una certa facilità.

Ma proprio per l’estrema affinità che esse mostrano per l’uomo, non c’è animale che soffra di più la cattività. Ecco dunque comprensibili la grande confidenza e l’affezione che i giovani dimostrano il padrone, in contrasto con l’irascibilità e spesso la cattiveria che si riscontrano molto frequentemente negli adulti e soprattutto nelle vecchie scimmie ridotte alla vita domestica.

Le scimmie appartengono, tra i mammiferi, allo stesso gruppo sistematico a cui appartiene l’uomo: vengono cioè comprese nell’ordine dei primati.

Bertuccia

Tra le scimmie che non sdegnano contatti anche duraturi con l’uomo troviamo la bertuccia, diffusa abbondantemente in Marocco ed Algeria, ma caratteristica anche dello scoglio di Gibilterra, prospiciente l’Africa settentrionale.

Non è facile decidere con sicurezza se la bertuccia europea sia sempre vissuta a Gibilterra o se, al contrario, vi sia stata portata con l’invasione araba, durante il medioevo. Tuttavia il rinvenimento di resti fossili che ricordano questa attuale scimmia, sepolti nei terreni di Gibilterra e di altre zone della Spagna meridionale, risalenti ad epoche anteriori al Quaternario, avrebbe non propendere senz’altro per la prima ipotesi.

Grande all’incirca quanto un grosso cane, questa scimmia ha pelo di colore bruno con riflessi verdognoli sul dorso, tendente al giallastro ventralmente, dalla faccia, le natiche rosate. Le bertucce si organizzano quasi sempre in gruppi numerosi, capeggiati da un maschio adulto. Si nutrono di frutti e s’azzardano frequentemente a spingersi fino agli equini coltivati, che saccheggiano massicciamente. Interessante è l’organizzazione con cui si effettua la rapina: mentre infatti il gruppo s’affretta ad afferrare quanto trova, alcuni individui fanno la guardia nelle vicinanze, pronti ad avvertire i compagni degli eventuali pericoli.



Reso

Un’altra delle scimmie più note, è il reso frequentemente rappresentata nei giardini zoologici o docilmente portata in giro al guinzaglio, abita allo stato naturale l’India e la Cina sud-orientale. Allo zoo è un po’ l’attrazione principale per il pubblico, che si diverte alle sue acrobazie e ai suoi schiamazzi, osservandone i gruppi numerosi tenuti dentro fosse fornite di tronchi lisci, di altalene ed attrezzi vari. Anche in libertà ama vivere in branchi, che danneggiano spesso, come la gran parte delle scimmie sociali, le colture umane. È importante sottolineare anche, che gli indiani ne hanno un rispetto addirittura religioso e le considerano animali sacri.

Scimpanzé

Decisamente africano, frequente a sud del deserto sahariano, della Guinea fino al grandi laghi dell’Africa orientale, è lo scimpanzé. Questi animali vengono dallo zoologo inseriti, insieme con l’orango ed il gorilla, nel gruppo delle Scimmie Antropomorfe, per la loro estrema affinità con l’uomo. Gli scimpanzé più ancora del gorilla del orango, oltre ad essere eccellenti arrampicatori, sono le scimmie che meglio di tutte camminano sul terreno in posizione eretta, in maniera forse non troppo ortodossa, traballando ed aiutandosi con gli arti anteriori, che poggiano sul terreno con le nocche delle dita.

Si adattano abbastanza bene alla cattività e diciamo pure anche ai climi e gruppi: da noi tuttavia non sopravvivono più di quattro o cinque anni, mentre in condizioni naturali arrivano spesso ai trenta. Chi ha tenuto lo scimpanzé, afferma che esso va trattato non già come un animale, ma piuttosto come un bambino; del resto il suo comportamento è tale che ci si scorda in fretta di capire a che fare con una bestia.

L’affinità morfologica e funzionale dello scimpanzé con l’uomo è provata ancora una volta dalla statura del maschio adulto, alto fino a m 1,70, dalla durata del ciclo mestruale femminile, che è all’incirca di 27 giorni e dalla lunghezza del periodo di gravidanza che arriva a 9 mesi.

Il parto si risolve con la nascita di uno o più piccoli. Il regime alimentare, è rigidamente vegetariano in natura: frutta, foglie, germogli e tenere radici. Questo animale ha una sua precisa ed interessante vita sociale: nell’ambiente naturale si costituiscono delle famiglie formate da alcune femmine con i loro piccoli e da un maschio adulto che le comanda severamente; spesso le famiglie si riuniscono a formare gruppi numerosi, frequentemente nomadi. Per il periodo in cui si fermano in un determinato posto, le famiglie si costruiscono nidi pensili sugli alberi: specie di piattaforme, ad 8-10 m di altezza, costituite di ramoscelli, spezzati e variamente intrecciati.



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