Apprendimento veloce: quale metodo funziona?



Hai voglia di studiare? A questa domanda molte volte abbiamo riposto negativamente e abbiamo dato la colpa a noi stessi, alla nostra incapacità di apprendere ma in realtà se non avevamo voglia di studiare era forse perché non avevamo un buon metodo di apprendimento o di studio. Studiare infatti rappresenta un esercizio complesso e composito, che mette in gioco numerose abilità cognitive, logico-deduttive e di comprensione. Si tratta di un mix di elemento che se non messi in atto con il metodo giusto e soprattutto con il più veloce non daranno mai i risultati sognati.

1. Metodo di studio veloce o tecniche di memoria

Tra tutte le tecniche che hanno invaso in questi anni le nostre pubblicità o le nostre discussioni, in realtà ci sono alla base di tutti questi metodi, definiti a volte miracolosi, delle regole basilari che se messe in campo con metodo possono generare i giusti risultati. Molti confondono infatti le metodologie di studio con le tecniche di memoria, le metodologie di studio concernono la parte preliminare del tuo apprendimento fino all’acquisizione completa, mente le tecniche di memoria riguardano l’approccio nei confronti delle nozioni che vogliamo apprendere. Infatti sono poi le tecniche di memoria a mantenere attive nel tuo cervello le nozioni che hai immagazzinate. Queste tecniche se attivate possono generare meccanismi istantanei che ti permetteranno di rispondere ad una qualsivoglia domanda collegando tra loro concetti che hai acquisito anche se non strettamente correlati nel libro di studio. Con l’impiego della mnemotecnica infatti le informazioni emergeranno con facilità e precisione.

2. Fasi dell’apprendimento

Tre sono gli step fondamentali dell’apprendimento. Il primo è l’acquisizione dei contenuti, questa è una fase fondamentale da cui non si può prescindere. Successivamente avremo la comprensione del testo che stiamo studiando e infine la memorizzazione. Oltre a queste tre fasi principali bisogna approfondire alcuni aspetti primo tra tutti la pianificazione dei tempi di studio e di riposo che sono necessari per avere un alto rendimento mentale. Adattare la tua lettura al tipo di studio o argomento che stai trattando, puoi leggere per paragrafi o per capitoli, a seconda dell’argomento. Procedi poi ad evidenziare i concetti chiave che dovrai ricordare e poi estrapola da essi delle parole chiave che possano evocare nella tua mente quei concetti e permetterti di ricordarli. Ultimo step sarà poi memorizzare a lungo termine queste informazioni che sono emerse. Bisogna sottolineare che il metodo di studio da cui tutto parte è una fase fondamentale dell’apprendimento senza la quale tutto il castello crolla per cui miglioriamolo prendendo appunti, acquisendo tutti i libri di testo necessari, ripetendo ad alta voce le nozioni da incamerare e migliorando la nostra esposizione. Inoltre alla base di un buon metodo di studio c’è sempre organizzazione e pianificazione senza la quale non ci saranno risultati.



3. Memoria a lungo termine

Come tutti sanno alla fine l’obbiettivo finale è far si che le nozioni che abbiamo letto e sottolineato nel nostro libro di studio possano permanere nella nostra memoria il più a lungo possibile. Per far ciò è necessario mettere in atto delle tecniche di memoria, cercando di utilizzare al 100% la nostra memoria e strutturarla in concetti susseguenti in maniera tale che essi possano rimanere fissi. Per memorizzare a lungo termine occorrono le immagini mentali, che altro non sono che appunto immagini che consentono di rappresentare dei concetti in maniera iconografica. La successiva interazione tra le immagini mentali, ci permette di associare immagine a concetto precedentemente immagazzinato e portarlo alla nostra memoria in maniera conscia. Perché va specificato che questo meccanismo il nostro cervello lo mette già in atto ma in maniera inconscia, nel nostro caso questi collegamenti devono avvenire in maniera volontaria.

4. Tre tecniche di memorizzazione

Tre sono le tecniche di memorizzazione che sono ormai molto diffuse, la prima si chiama “LOCI” termine che deriva dalla parola latina loci e significa luoghi. Questo tipo di associazione permette di ricordare dei concetti collegandoli a degli elementi di un luogo che puoi visualizzare correttamente nella tua immaginazione. Ogni oggetto in questo luogo è un punto di riferimento a cui è associato un concetto. L’immaginazione è il fulcro di questa tecnica che presuppone una mappatura preliminare del luogo in cui avrai collegato gli elementi ai concetti che andrai a riprendere al momento che ti servono. Quando dovrai ripassare il capitolo o sostenere un esame ripercorrerai tutti gli elementi del luogo prescelto rievocando i concetti chiave ad esso collegato.

La seconda tecnica p quella dell’Images agent. Per images agents si intende una sorta di scenetta composta da una serie di immagini a cui la nostra mente assocerà dei concetti che verranno poi ripresi all’occorrenza semplicemente ripercorrendo le fasi della scenetta. La terza e ultima tecnica è quella delle parole di velcro. Detta anche parole a piolo può tornare utile per memorizzare elenchi o ordini di articoli di codici o altro che sia presentato in elenchi. Questo metodo prevede l’associazione numero-concetto messi nello specifico ordine in cui ci servono. Il velcro è una sorta di gancio a cui agganciare le informazioni e in ordine tirarle fuori al momento opportuno.

 



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